RICERCA e PROMUOVE la DIFFUSIONE ON-LINE di materiale archivistico e bibliografico relativo alla complessa ed affascinante materia degli USI CIVICI, e dei connessi temi della STORIA LOCALE dei Comuni calabresi, dei BENI COMUNI, dell'ACCESSO alla TERRA. ORGANIZZA CONVEGNI e SEMINARI di Studio. Sarà possibile a breve aggiungere a questo scaffale digitale altri documenti in corso di digitalizzazione. Contatto: laboratoriousicivici@libero.it
mercoledì 22 gennaio 2020
mercoledì 2 ottobre 2019
mercoledì 19 dicembre 2018
lunedì 19 novembre 2018
La CONSULTA NAZIONALE della PROPRIETA' COLLETTIVA di TRENTO RINNOVA le sue cariche
Cari amici e colleghi, ho il piacere di comunicarvi che il 9 novembre a Roma si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva (usi civici) di Trento.Presidente è stato eletto l'Avv. Marcello Marian, Vicepresidenti Ing. Rita Carolina Laurenzano e Dott. Stefano Lorenzi.
IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE e ICONOGRAFICHE - COMUNE di LATTARICO
![]() |
| Il documento è conservato presso l'Archivio Storico del Ministero di Grazia e Giustizia |
Le terre del demanio civico comunale convenientemente utilizzabili per l’agricoltura furono quotizzate ed assegnate ai cittadini perché ne traessero sostentamento per le loro famiglie in un sistema basato essenzialmente su una economia agraria.
L’immagine rappresenta il
Demanio CONTESSA e sue adiacenze redatta dal Perito Agrimensore Costantino D’Alessandro
in data 8 agosto 1867.
IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE e ICONOGRAFICHE - COMUNE di CERZETO
![]() |
Il documento è conservato presso l'Archivio Storico
del Ministero di Grazia e Giustizia
|
CERZETO
In esecuzione delle varie
Ordinanze del 1811, 1812, 1823, 1848, 1863 e 1883 vennero assegnati per la
estensione di ettari 1029.68.94 ai cittadini di Cerzeto i demani: Scacco di
Cataldo, Ghiandaro, Acqua della Corte, Santiquaranta, Castaneto, Sotto
Ruggiero, Martirano, Perruccio, Turboli, Cocchiato, Fotta e Matina, Cerreto e Montagna Magna.
La Mappa di Montagna Magna
è stata redatta dal Geometra Vincenzo Corbelli nel 1937.
IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE e ICONOGRAFICHE - COMUNE di BISIGNANO
![]() |
| Il documento è conservato presso l'Archivio Storico del Ministero di Grazia e Giustizia |
IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE ed ICONOGRAFICHE Comune SAN MARTINO di FINITA
![]() |
| Il documento è conservato presso l'Archivio Storico del Ministero di Grazia e Giustizia |
Le rivendicazioni circa la proprietà delle terre costituenti il demanio civico comunale furono oggetto di aspri scontri tra Feudatari e Comunità locale rappresentati dalla Universitas.
La Mappa redatta da Umile Cavallo il 23 settembre 1858 testimonia
già nel titolo tale contesa relativamente ai fondi Camienno, Destro di Pirio,
Manco di Girolamo, Porcile, Ferrantina, Scareggio e Galisso.
martedì 9 gennaio 2018
Domini collettivi, la nuova legge ignora i commissari privi di poteri effettivi di Fabrizio Cosentino - Commissario per gli usi civici della Calabria
Con una di
quelle che una volta si sarebbero definite «leggine», il Parlamento ha
avvertito l'esigenza di emanare nuove norme regolatrici della vasta materia
sinora conosciuta (o piuttosto, disconosciuta) come «usi civici», cambiandone
la dizione in «domini collettivi», senza abolire la legge fondamentale, che
risale a un decreto legge del 1924.
Sembra questa l'unica vera novità della riforma, perché in realtà, tutto rimane
come prima, al di là di enunciazioni di valore e di un'elencazione descrittiva
della categoria dei beni collettivi. C'era bisogno di chiarimenti sul tema?
Pare proprio di no.
La denominazione di usi civici era usata dal legislatore del Regno in maniera onnicomprensiva,
intendendo unificare una serie di fenomeni assai diversi tra loro, in una
chiara prospettiva di smembramento e parcellizzazione della proprietà indivisa,
in aderenza al modello economico di proprietà individuale emerso nel corso dei
due secoli precedenti.
mercoledì 22 novembre 2017
COMUNICATO STAMPA della CONSULTA NAZIONALE della proprietà collettiva Via Prati, 2 – 38100 Trento (TN) cell.3358241429 e-mail: consultanazpropcollettiva@yahoo.it
LA CAMERA DEI DEPUTATI HA APPROVATO IN VIA DEFINITIVA LA LEGGE SUI
DOMINI COLLETTIVI.
Rafforzata la tutela ambientale dei più importanti patrimoni
naturali italiani, a vantaggio delle comunità che da sempre li hanno
amministrati, gestiti e sviluppati secondo regole millenarie all’unico scopo di
riconsegnarli in tutto il loro valore alle generazioni future.
giovedì 16 novembre 2017
lunedì 12 giugno 2017
venerdì 2 giugno 2017
INVITO a PARTECIPARE alla MOSTRA "LE PERGAMENE DI APRICENA E GLI USI CIVICI"
Altra prestigiosa iniziativa culturale dell’Amministrazione Comunale è stata approvata dalla Regione Puglia e il 9 giugno p.v. – ore 18,30, presso la sede comunale del Palazzo Cultura in P.zza Federico II^, sarà presentata alla cittadinanza.
L’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere l’importante fondo pergamenaceo conservato nel suo archivio storico costituito da nove pergamene di datazione compresa tra il 1368 e il 1542, di valore inestimabile per l’intera comunità, riportanti i diritti demaniali o usi civici, concessi dall’Imperatore Federico II e spettanti ai cittadini su alcuni territori.
L’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere l’importante fondo pergamenaceo conservato nel suo archivio storico costituito da nove pergamene di datazione compresa tra il 1368 e il 1542, di valore inestimabile per l’intera comunità, riportanti i diritti demaniali o usi civici, concessi dall’Imperatore Federico II e spettanti ai cittadini su alcuni territori.
Una importante mostra denominata “Le pergamene di Apricena e gli usi civici”, approvata dalla Regione Puglia nel contesto degli interventi attinenti il programma culturale di cui alla L.R. n. 6/04 – art. 14 sarà inaugurata ed esposta per la prima volta presso la sede comunale del Palazzo della Cultura Apricena, alle ore 18,30 di venerdì 9 giugno.
venerdì 19 maggio 2017
martedì 2 maggio 2017
sabato 22 aprile 2017
Il lavoro degli “homines” di Mesoraca nella “regia fabrica” del castello e delle mura di Crotone di Pino RENDE - STRALCIO

Il cantiere di costruzione delle mura di una città in una miniatura medievale.
Alla metà del Cinquecento, la costruzione delle nuove fortificazioni di Crotone, concepite secondo la nuova tecnica dell’arte della guerra determinò, nel breve volgere di circa un decennio, la trasformazione radicale del territorio dell’antica città, determinandone l’allontanamento repentino dagli elementi che l’avevano caratterizzato durante il periodo medievale ed il passaggio ad una fase moderna della sua storia.
In questa occasione, numerosi furono gli apporti che noi oggi possiamo rilevare attraverso i “cunti”, “libri”, “notamenti”, “manuali seu giornali” e “quaterni” “de fabrica” che gli ufficiali regi compilarono, scrivendo le migliaia di fogli che ancora si conservano presso l’Archivio di Stato in Napoli (ASN).
Tra tali apporti, particolare fu quello fornito dagli uomini di Mesoraca. Un contributo cospicuo e determinante che evidenzia gli antichi legami che univano i due centri.
martedì 18 aprile 2017
Interessante articolo di Carmen Palma per MifacciodiCultura - il film che parla della Resistenza vista dagli occhi delle donne
Il 20 aprile uscirà nelle sale di tutta Italia Libere, il nuovo docufilm scritto e diretto dalla regista Rossella Schillaci.
Distribuito da Lab 80 film in occasione della festa della Liberazione, Libere è un racconto sull’ emancipazione femminile durante la Resistenza, un ritratto di un’epoca apparentemente lontana che ha ancora molto da insegnarci.
Il documentario raccoglie storie di ogni genere: i momenti di battaglia, il
rapporto delle donne partigiane con la società, frammenti di vita quotidiana.
martedì 7 marzo 2017
L’8 marzo la sala conferenze del Museo Musmi di Catanzaro sarà intitolata a Giuditta Levato
Giuditta Levato appartiene a tutti noi , a quella Calabria che ha ricostruito e difeso col sangue e col sudore dei contadini la civiltà seminata dai Greci, dai Bruzi , dai Normanni, dagli Ebrei, dagli Arabi e poi tradita e depredata da tante orde di barbari che hanno spadroneggiato e spadroneggiano tuttora su questa terra…
Mercoledì 8 marzo, alle ore 10,
la Sala conferenze del Museo Musmi sarà intitolata a Giuditta Levato,
prima vittima nella lotta al latifondo in Calabria. Dopo l’impegno assunto dal
presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, e l’approvazione in
maniera unanime da parte del consiglio provinciale della richiesta, si
procederà con una breve ma significativa cerimonia alla presenza dei parenti di
Giuditta Levato.
Iscriviti a:
Post (Atom)














