lunedì 19 novembre 2018

IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE e ICONOGRAFICHE - COMUNE di BISIGNANO



Il documento è conservato presso l'Archivio Storico
del Ministero di Grazia e Giustizia
In esecuzione della Sentenza Feudale del 26 aprile 1810, il Commissario del Re Galdi emise Ordinanza del 20 novembre 1812 con la quale fu assegnato ai Cittadini di Bisignano il terzo dei demani ecclesiastici: Macchia della Tavola, Vallone di Verri, Querciamappa, Destra, Mandre, Bailetto, Monticello, Scigliano, S. Tommaso, Mandre, Concupo, Carbasole, Cassavola; Armoino, Finocchiaro, Frassia, Montagnola, Biancofiore della complessiva estensione di moggie 1853 per l’esercizio dei diritto di uso civico.


IL FILO della MEMORIA - TESTIMONIANZE STORICHE ed ICONOGRAFICHE Comune SAN MARTINO di FINITA

Il documento è conservato presso l'Archivio Storico 
del Ministero di Grazia e Giustizia
SAN MARTINO di FINITA

Le rivendicazioni circa la proprietà delle terre costituenti il demanio civico comunale furono oggetto di aspri scontri tra Feudatari e Comunità locale rappresentati dalla Universitas.
La Mappa redatta da Umile Cavallo il 23 settembre 1858 testimonia già nel titolo tale contesa relativamente ai fondi Camienno, Destro di Pirio, Manco di Girolamo, Porcile, Ferrantina, Scareggio e Galisso.


martedì 9 gennaio 2018

Domini collettivi, la nuova legge ignora i commissari privi di poteri effettivi di Fabrizio Cosentino - Commissario per gli usi civici della Calabria

Con una di quelle che una volta si sarebbero definite «leggine», il Parlamento ha avvertito l'esigenza di emanare nuove norme regolatrici della vasta materia sinora conosciuta (o piuttosto, disconosciuta) come «usi civici», cambiandone la dizione in «domini collettivi», senza abolire la legge fondamentale, che risale a un decreto legge del 1924.
Sembra questa l'unica vera novità della riforma, perché in realtà, tutto rimane come prima, al di là di enunciazioni di valore e di un'elencazione descrittiva della categoria dei beni collettivi. C'era bisogno di chiarimenti sul tema? Pare proprio di no.
La denominazione di usi civici era usata dal legislatore del Regno in maniera onnicomprensiva, intendendo unificare una serie di fenomeni assai diversi tra loro, in una chiara prospettiva di smembramento e parcellizzazione della proprietà indivisa, in aderenza al modello economico di proprietà individuale emerso nel corso dei due secoli precedenti.

mercoledì 22 novembre 2017

COMUNICATO STAMPA della CONSULTA NAZIONALE della proprietà collettiva Via Prati, 2 – 38100 Trento (TN) cell.3358241429 e-mail: consultanazpropcollettiva@yahoo.it

LA CAMERA DEI DEPUTATI HA APPROVATO IN VIA DEFINITIVA LA LEGGE SUI DOMINI COLLETTIVI.
Rafforzata la tutela ambientale dei più importanti patrimoni naturali italiani, a vantaggio delle comunità che da sempre li hanno amministrati, gestiti e sviluppati secondo regole millenarie all’unico scopo di riconsegnarli in tutto il loro valore alle generazioni future.


venerdì 2 giugno 2017

INVITO a PARTECIPARE alla MOSTRA "LE PERGAMENE DI APRICENA E GLI USI CIVICI"


Altra prestigiosa iniziativa culturale dell’Amministrazione Comunale è stata approvata dalla Regione Puglia e il 9 giugno p.v. – ore 18,30, presso la sede comunale del Palazzo Cultura in P.zza Federico II^, sarà presentata alla cittadinanza. 
L’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere l’importante fondo pergamenaceo conservato nel suo archivio storico costituito da nove pergamene di datazione compresa tra il 1368 e il 1542, di valore inestimabile per l’intera comunità, riportanti i diritti demaniali o usi civici, concessi dall’Imperatore Federico II e spettanti ai cittadini su alcuni territori.
Una importante mostra denominata “Le pergamene di Apricena e gli usi civici”, approvata dalla Regione Puglia nel contesto degli interventi attinenti il programma culturale di cui alla L.R. n. 6/04 – art. 14 sarà inaugurata ed esposta per la prima volta presso la sede comunale del Palazzo della Cultura Apricena, alle ore 18,30 di venerdì 9 giugno.