RICERCA e PROMUOVE la DIFFUSIONE ON-LINE di materiale archivistico e bibliografico relativo alla complessa ed affascinante materia degli USI CIVICI, e dei connessi temi della STORIA LOCALE dei Comuni calabresi, dei BENI COMUNI, dell'ACCESSO alla TERRA. ORGANIZZA CONVEGNI e SEMINARI di Studio. Sarà possibile a breve aggiungere a questo scaffale digitale altri documenti in corso di digitalizzazione. Contatto: laboratoriousicivici@libero.it
mercoledì 24 settembre 2014
lunedì 14 aprile 2014
WORKSHOP di PRESENTAZIONE della "CARTA dei LUOGHI" della Regione Calabria - CASTELLO NORMANNO di SANTA SEVERINA - 16 aprile 2014
Mercoledì 16 aprile alle ore 9,30 si svolgerà nel Castello Normanno di Santa Severina il Workshop di presentazione del Progetto la "CARTA dei LUOGHI" della Regione Calabria.
Alle ore 9,30 porteranno i saluti Istituzionali:
- l'Assessore Urbanistica e Governo del Territorio Regione Calabria ALFONSO DATTOLO;
- il Presidente della Provincia di Crotone: STANISLAO FRANCESCO ZURLO;
- il Presidente ANCI CALABRIA: GIUSEPPE VALLONE;
- il Sindaco di Santa Severina: DIODATO SCALFARO
Alle ore 10,30 ci saranno i Contributi Tecnici e la Presentazione del Progetto a cura di NICOLA DONGIOVANNI e MINO CAMPANELLA della SIT Servizi di Informazione Territoriale e di UGO MORENZETTI e RITA LAURENZANO della SINERGIS srl
In tema di USI CIVICI è da segnalare l'intervento di Rita Laurenzano: "La CARTA DEI LUOGHI: un'occasione per iniziare ad affrontare il tema degli USI CIVICI nella Programmazione Urbanistica".
CHIUDERA' i LAVORI, dopo una Tavola Rotonda, il DIRIGENTE GENERALE del DIPARTIMENTO URBANISTICA e GOVERNO del TERRITORIO SAVERIO PUTORTI'.
giovedì 21 novembre 2013
GLI STRUMENTI del LABORATORIO - CONTRIBUTO 2 per il COMUNE di ROCCA IMPERIALE
Sorse probabilmente intorno al mille, o, meglio, al tempo di Federico II di Svevia che prescelse il luogo a punto di tappa tra la Puglia e la Sicilia, fortificandolo di castello, e per il posto eminente detto Rocca Imperiale. Nel 1296 Carlo II ordinava l'assedio della fortezza. Nel 1644 fu assediato ed incendiato dai Turchi che, però, non riuscirono ad insignorirsi del castello. Compreso nello Stato di Oriolo, nel 1463 veniva infeudato ai Principi di Salerno, dai quali passava ai Guevara (1504), ai Carafa di Stigliano (1568), ai Raimondi (1616) ed infine ai Crivelli (1717) che vi ottennero il titolo di Duca. Già compreso nella provincia di Matera , nel 1799, dal Generale Championnet veniva incluso nel Cantone di Tursi, Dipartimento del Crati, che aveva giurusdizione su diversi Comuni nella zona cosentina. Il riordino amministrativo disposto dal Borbone per legge 1° maggio 1811 trasferiva Rocca Imperiale nel Circondario di Oriolo.
ROCCA IMPERIALE (Cosenza)
Decreto Commissariale 10 marzo 1935 che rigetta ricorso proposto dal Comune circa reintegra di determinate terre
sabato 16 novembre 2013
GLI STRUMENTI del LABORATORIO - CONTRIBUTO 1 per il Comune di CARFIZZI (Provincia di Crotone)
Detto anche comunemente Scarfizzi, Carfizzo o Crisma. La legge del 19 gennaio 1807, lo riconosceva Luogo, ossia Università del Governo di Strongoli.
Col riassetto predisposto per decreto 4 maggio 1811, veniva classificato villaggio di San Nicola dell'Alto e compreso nel circondario di Strongoli.
In tale disposizione rimase anche nel nuovo ordinamento amministrativo dato alla Calabria dal Borbone per legge 1 maggio 1816 istituitiva delle province di Catanzaro e Reggio, passandolo, però, con tutto il Circondario dalla provincia di Cosenza a quella di Catanzaro.
Nel 1904 venne distaccato da San Nicola dell'Alto e costituito in comune autonomo.
SENTENZA COMMISSARIALE del 30 settembre 1958 che dichiara alcune terre di proprietà private NON GRAVATE da USI CIVICI" COMUNE di SAN NICOLA DELL'ALTO e CARFIZZI - PROVINCIA di CROTONE
"DECRETO COMMISSARIALE del 5 ottobre 931 che dichiara ESENTE da USI CIVICI PROMISCUI DEMANIO COMUNALE"
venerdì 8 novembre 2013
OCCUPAZIONE delle TERRE - CONTRIBUTO N. 1 "GIUDITTA LEVATO La Contadina di Calabricata
Il libro: Biografia romanzata di Giuditta Levato: una donna
calabrese vissuta nel dopoguerra durante le lotte contadine del catanzarese che
la videro vittima, "...Il lettore avrà modo di constatare quanto l’autrice, pur
romanzando il racconto è riuscita a creare e riportare alla luce rendendo
giustizia a una donna coraggiosa. L’ambientazione
di una parte d’Italia arretrata, le locuzioni in stretto dialetto
calabrese, puntualmente tradotto in note a piè di pagina, folclore,
tradizioni e usanze, quotidianità: tutto concorre a trasportare
chi legge nell’ambiente nel quale si vive e si svolge la storia.
martedì 29 ottobre 2013
IDENTITA' LOCALI - CONTRIBUTO N. 1: La CHIESA di CARFIZZI dalla fondazione al settecento" di Andrea Pesavento,pubblicato su La Provincia KR nr. 14-15/2002
La chiesa di Carfizzi dalla fondazione al Settecento
L’antico e piccolo casale di “Sancta Venere” è documentato già all’inizio della dominazione angioina. Popolato da circa 150 abitanti, esso fa parte del Giustizierato di Valle di Crati e Terra Giordana1 e fu concesso a diversi feudatari assieme al vicino casale di Lu Trivio. Dapprima nel 1284 ,al tempo di Carlo I d’Angiò, lo ebbe in feudo al cavaliere Petro de Fouilleuse, o Folioso, alla sua morte ricadde in Regia Curia2 e quindi ne fu investito il milite Andrea de Pratis3. In seguito nel 1331 Roberto de Pratis godette della concessione annua di 12 once sui due casali di Lutrivio e S. Venere.
Origine di Carfizzi
Situato vicino a Melissa ed a Ipsigrò, il feudo nel Quattrocento appartenne dapprima a Gioannotto e poi ad Enrico Morano. Sul finire di quel secolo avvenne un ripopolamento con gente albanese. All’inizio del Cinquecento, nel 1507, il feudo di Sancta Venere veniva confermato dal re Cattolico a Luca Antonio Morano di Catanzaro, il quale lo possedeva con i territori di Trivio, Carfide e Crisma4.
L’antico e piccolo casale di “Sancta Venere” è documentato già all’inizio della dominazione angioina. Popolato da circa 150 abitanti, esso fa parte del Giustizierato di Valle di Crati e Terra Giordana1 e fu concesso a diversi feudatari assieme al vicino casale di Lu Trivio. Dapprima nel 1284 ,al tempo di Carlo I d’Angiò, lo ebbe in feudo al cavaliere Petro de Fouilleuse, o Folioso, alla sua morte ricadde in Regia Curia2 e quindi ne fu investito il milite Andrea de Pratis3. In seguito nel 1331 Roberto de Pratis godette della concessione annua di 12 once sui due casali di Lutrivio e S. Venere.
Origine di Carfizzi
Situato vicino a Melissa ed a Ipsigrò, il feudo nel Quattrocento appartenne dapprima a Gioannotto e poi ad Enrico Morano. Sul finire di quel secolo avvenne un ripopolamento con gente albanese. All’inizio del Cinquecento, nel 1507, il feudo di Sancta Venere veniva confermato dal re Cattolico a Luca Antonio Morano di Catanzaro, il quale lo possedeva con i territori di Trivio, Carfide e Crisma4.
martedì 9 luglio 2013
SPORTELLO USI CIVICI del Comune di Rocca Imperiale (Cs): CONVEGNO USI CIVICI - RINGRAZIAMENTI e COMUNICAZIO...
SPORTELLO USI CIVICI del Comune di Rocca Imperiale (Cs): CONVEGNO USI CIVICI - RINGRAZIAMENTI e COMUNICAZIO...: L'Amministrazione del Comune di Rocca Imperiale e la Segreteria Organizzativa del Convegno svoltosi nel Castello Federiciano sabato 29 ...
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